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sabato 23 Ottobre 2021
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Cile, il ritorno di Sebastian Piñera presidente

Domenica 17 dicembre si è svolto il ballottaggio in Cile per la scelta del nuovo Presidente. A giocarsi la poltrona di Presidente i due candidati vincitori del primo turno di elezioni avvenuto il 19 novembre scorso: Alejandro Guiller e Sebastian Piñera. Quest’ultimo è riuscito a spuntarla con una percentuale poco inferiore al 55% dei voti, nonostante i pronostici delle ultime settimane fossero a favore dello sfidante, appartenente al partito di governo.

Sebastian Piñera, moderato e miliardario, è riuscito nell’impresa di farsi rieleggere Presidente, dopo che aveva governato il paese dal 2010 al 2014. Ruolo cruciale per la vittoria lo ha svolto la difficile situazione economica del paese e le accuse di corruzione che hanno travolto il Presidente (Michelle Bachelet) uscente e il figlio.

Ciliegina sulla torta: la vicinanza al Venezuela di Maduro, sprofondato in una devastante crisi economica e sociale, che ha fatto capitolare il modello chavista nel baratro. Su questo argomento si è costruita quasi tutta la strategia di Piñera, che ha prospettato alla popolazione uno scenario simile per il futuro del Cile, qualora avesse vinto lo sfidante Guiller.

Prosegue, quindi, la svolta verso destra e verso i conservatori dei paesi sudamericani, dopo Brasile e Argentina, anche il Cile ha abbandonato il socialismo per puntare al presunto benessere del Paese, dando respiro all’economia, alle aziende e alla disoccupazione.

Le promesse del neoeletto Presidente sono chiare e precise: trasformare il Cile in un Paese sviluppato, senza abusi, discriminazioni e povertà. Inizia così il secondo mandato presidenziale (in Cile non è consentito rimanere in carica per due mandati consecutivi) per Sebastian Piñera.

Durante il primo mandato, a fronte di un consenso oscillante, il Paese aveva conosciuto un ottimo andamento economico rispetto al resto delle economie sudamericane, con la crescita del PIL e la riduzione dell’inflazione. Vedremo se il Presidente miliardario riuscirà in un secondo “miracolo economico”.

A cura di Stefano Bozzalla Cassione


Foto di copertina Credit by: Revista Naval Bicentenario License CC BY 2.0

Stefano Bozzalla Cassione
Classe 1986, di Torino e laureato in Economia all'Università degli studi di Torino con studi in Scienze internazionali. Ex redattore per MsoiThePost, dove mi sono specializzato nell'area sudamericana e mi sono avvicinato al mondo del giornalismo. Nel 2016, con alcuni amici, ho fondato Tomorrowturin, sito che si occupa d'informazione con particolare interesse per le relazioni internazionali e il territorio, dove ricopro il ruolo di co-fondatore e caporedattore. Ho collaborato con il giornale Sconfinare dell'Università degli studi di Gorizia. Sono appassionato del mondo, esploro città e natura in compagnia della mia macchina fotografica. Mi piacciono la buona cucina e il buon vino, il tennis e la natura incontaminata.

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