A poco meno di un mese dalle elezioni europee di domenica 26 maggio 2019, nelle quali i cittadini dei 28 Stati appartenenti all’Unione Europea saranno chiamati a rinnovare il Parlamento Europeo, inauguriamo con questo articolo una rubrica che uscirà ogni venerdì, fino al 24 maggio. Per quattro venerdì consecutivi presenteremo lo stato dei sondaggi in ciascuno dei 28 Paesi UE, divisi in quattro categorie composte da 7 Stati ciascuna.

Iniziamo con l’Europa del Sud, ovvero con Portogallo, Spagna, Francia, Italia, Malta, Grecia e Cipro.

 

PORTOGALLO (22 seggi al Parlamento Europeo)

I sondaggi realizzati dalle agenzie Pitagórica e Aximage sembrano premiare in buona misura le forze di sinistra che formano l’alleanza di governo – ovvero il Partido Socialista (PS) del premier Antonio Costa, la Coligação Democrática Unitária (CDU) formata da comunisti e verdi e il Bloco de Esquerda (BdE). Entrambe le agenzie registrano tuttavia un sostanziale pareggio tra il PS e il principale partito d’opposizione, il Partido Social Democrata (PSD) di centrodestra del Presidente della Repubblica Marcelo Rebelo de Sousa. Infatti, se il PS viene dato tra il 30-32%, il PSD registra un 28-29%.

Il terzo e quarto posto sono contesi appunto dalle altre due forze di governo, con il BdE tra 11,3% – 8,3% e la CDU tra 7,6% – 8,4%.

Segue il partito più a destra dello schieramento politico portoghese, il Centro Democrático Social-Partido Popular con il 7,6%.

 

SPAGNA (50 seggi al Parlamento Europeo)

Appena conclusesi le elezioni politiche di domenica 28 aprile, che hanno visto trionfare il Partido Socialista Obrero Español (PSOE) di Pedro Sánchez, le proiezioni sulle intenzioni di voto alle europee risentono fortemente di questi risultati e sembrano sostanzialmente confermarli.

Il PSOE si conferma infatti al primo posto, con percentuali pressoché identiche a quelle ottenute alle politiche, 28,7%. Segue il Partido Popular (PP) che però presenta un’oscillazione maggiore delle intenzioni di voto, che vanno dal 16,7% di domenica al 20,3% delle ultime rilevazioni europee.

Il terzo e quarto posto sono contesi dai centristi di Ciudadanos (15,1% – 15,9%) e il partito populista alla sinistra del PSOE Unidos Podemos (14,3% – 15,6%). Segue infine la formazione di estrema destra Vox con consensi tra 8,4% – 10,3%.

 

FRANCIA (72 seggi al Parlamento Europeo)

Tutti i sondaggi danno una sostanziale parità tra i due schieramenti politici che si sono contesi la Presidenza della Repubblica nel 2017: La République en Marche del presidente Emmanuel Macron e Rassemblement National (il fu Front National) di Marine Le Pen. Essi si assestano rispettivamente tra il 22-24% e il 21,5% – 22,5%.

Segue nei sondaggi la formazione di centrodestra Les Républicains, tra il 14-14,5%.

Il quarto e il quinto post sono contesi da Europe Ecologie-Les Verts (8-9%) e La France Insoumise di Jean-Luc Mélenchon (8-8,5%).

 

ITALIA (72 seggi al Parlamento Europeo)

Se tutti i sondaggi danno la Lega di Matteo Salvini come primo partito, con consensi tra il 31-33%, secondo le agenzie Swg e Tecné il secondo e terzo podio sono contesi dal Movimento 5 Stelle (21,8% – 22,3%) e dal Partito Democratico (21,4% – 22,5%). Seguono Forza Italia (8,8% – 12,2%) e Fratelli d’Italia intorno al 5%.

Dunque, se i consensi per le due forze di governo restano alti, possiamo senz’altro affermare che al raddoppio della Lega, dal 17% delle politiche del 4 marzo 2018, faccia da contraltare il drastico calo del Movimento guidato da Luigi di Maio. La sinistra – quella vera – quasi non pervenuta, intorno alla soglia del 3%.

 

MALTA (5 seggi al Parlamento Europeo)

I sondaggi danno una schiacciante vittoria del Partit Laburista del premier Joseph Muscat e del Presidente della Repubblica George William Vella, con percentuali intorno al 62-63%. Il partito di centrodestra, Partit Nazzjonalista, si attesta al 36-37%.

 

GRECIA (22 seggi al Parlamento Europeo)

Tutti gli ultimi sei sondaggi, tenutisi dalla metà di marzo e commissionati da cinque diverse aziende di rilevazioni, danno vincente lo storico partito di centrodestra Νέα Δημοκρατία, (Nea Dimokratia) con il 35-39% dei consensi. Al secondo posto ΣΥΡΙΖΑ (SYRIZA), il partito della sinistra radicale del premier Alexis Tsipras, che si ferma al 22,7% – 25,6%.

Si contendono il terzo e quarto posto due forze agli antipodi. Da un lato ΚΙΝΑΛ (KINAL), un’alleanza di centrosinistra nata nel marzo 2018, che raccoglie tra il 7,5% e 8,9%. Dall’altro Χρυσή Αυγή (Chrysí Avgí) – meglio conosciuta come Alba Dorata – ovvero la formazione di estrema destra, con consensi tra il 5,9% e 8,5%.

 

CIPRO (6 seggi al Parlamento Europeo)

Le rilevazioni compiute dall’inizio dell’anno vedono al primo posto il partito conservatore di centrodestra del Presidente Nikos Anastasiadis ΔΗΣΥ (DISY), con consensi intorno al 22%. Staccato di poco troviamo il partito comunista ΑΚΕΛ (AKEL) col 17-18%.

Seguono i centristi di ΔΗΚΟ (DIKO) col 10%, i socialisti di ΕΔΕΚ (EDEK) col 5-6% e gli ultra-nazionalisti greci di ΕΛΑΜ (ELAM) tra il 5,5% e il 6,3%.

 

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A cura di Samuele Nannoni

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Samuele Nannoni

Samuele Nannoni

Sono nato a Firenze, dove vivo tutt'ora. Appassionato di viaggi, lingue e politica, mi sono laureato alla triennale di Scienze Politiche a Firenze e alla magistrale di Scienze Internazionali e Diplomatiche a Forlì - Università di Bologna. Attualmente lavoro nella Event Division di un'azienda che opera nel settore delle energie rinnovabili. Sono una persona solare e positiva, ottimista il più delle volte. Amo la natura e gli animali; non sopporto il politically correct. Mi piace andare controcorrente, scavare a fondo nelle questioni, mantenendo vivo il più possibile il mio spirito critico. Sono il fondatore e direttore di ODERAL - Organizzazione per la Democrazia Rappresentativa Aleatoria (www.oderal.org); l'unica Organizzazione italiana dedicata allo studio e alla promozione del sorteggio come pratica democratica da affiancare alle elezioni per la composizione di organi collegiali, ovvero Assemblee legislative.
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Samuele Nannoni

Sono nato a Firenze, dove vivo tutt'ora. Appassionato di viaggi, lingue e politica, mi sono laureato alla triennale di Scienze Politiche a Firenze e alla magistrale di Scienze Internazionali e Diplomatiche a Forlì - Università di Bologna. Attualmente lavoro nella Event Division di un'azienda che opera nel settore delle energie rinnovabili. Sono una persona solare e positiva, ottimista il più delle volte. Amo la natura e gli animali; non sopporto il politically correct. Mi piace andare controcorrente, scavare a fondo nelle questioni, mantenendo vivo il più possibile il mio spirito critico. Sono il fondatore e direttore di ODERAL - Organizzazione per la Democrazia Rappresentativa Aleatoria (www.oderal.org); l'unica Organizzazione italiana dedicata allo studio e alla promozione del sorteggio come pratica democratica da affiancare alle elezioni per la composizione di organi collegiali, ovvero Assemblee legislative.
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