11.2 C
Roma
lunedì 23 Novembre 2020
- Advertisement -

Francesco Martini – intervista al nuovo segretario PD di Rignano

Francesco Martini, 27 anni, rignanese doc, è laureato in economia e lavora nel settore delle assicurazioni. È iscritto al Partito Democratico dal 2015 e fa parte dei Giovani Democratici del Valdarno Fiorentino dal 2016. La sua militanza è iniziata con la candidatura in Consiglio comunale alle amministrative del 2017. Da allora la sua attività politica a livello locale non si è più interrotta e lo ha portato ad essere eletto Segretario dall’Assemblea del Partito Democratico di Rignano domenica 28 giugno 2020.

 

Francesco, partiamo dalla domanda “inevitabile”. Sei il primo segretario del circolo PD di Rignano eletto dopo l’uscita di Renzi dal partito. Che significato ha questa cosa? Con la tua elezione c’è l’obiettivo di segnare definitivamente una discontinuità col passato, verso una Rignano “derenzizzata”?

Più che verso una Rignano “derenzizzata”, penso sarà necessario passare ad una Rignano non più “Renzi-centrica”. Credo cioè che si debba parlare più di Rignano e meno di Renzi, e lo dico per il bene del paese. Tante famiglie hanno sofferto a livello personale per la faccenda legata alle vicissitudini dell’ex segretario. Adesso, per il bene di tutti dobbiamo ricordarci ciò che siamo: un piccolo comune che deve pensare alle priorità e alle politiche per la propria comunità. E per quanto riguarda il Partito Democratico,  il nostro compito è avere coscienza del passato ma guardare al futuro.

 

Qual è oggi e quale sarà, nelle tue intenzioni, il rapporto del Partito Democratico con Italia Viva?

Dentro Italia Viva ci sono persone che fino a poco tempo fa frequentavano assiduamente il nostro circolo. Persone che conosciamo, con cui abbiamo un buon rapporto.

Circa il futuro politico, noi come PD stiamo elaborando le proposte per questi due anni di opposizione e costruendo il programma per l’amministrazione del Comune in vista delle elezioni del 2022. Su questi punti ci confronteremo con tutti, ovviamente anche con Italia Viva.

 

Andiamo ai contenuti: quali sono le proposte della tua segreteria per il futuro del Partito Democratico e per Rignano?

Le mie proposte come segretario per il futuro prossimo del Partito Democratico sono una sorta di “linee guida” che ho presentato in un video pubblicato su Facebook poco dopo la mia elezione.

Al primo punto c’è senz’altro la partecipazione! Perché la qualità della politica è determinata dalla quantità di persone coinvolte nel dibattito. Ci sono tanti modi per far riavvicinare le persone. Il mio lavoro nei prossimi giorni sarà innanzitutto quello di fare tante telefonate per chiedere alle persone di darmi 2 idee per Rignano. Tutti spunti che confluiranno poi in un programma elettorale. Anche in un’ottica interna al partito e alla segreteria, ad esempio per decidere chi formare in vista delle amministrative del 2022, mi sto mettendo in contatto con le fasce della popolazione meno rappresentate all’interno del partito stesso. E penso innanzitutto ai giovani.

Vorrei poi dedicare più attenzione alle frazioni, che si sentono un po’ trascurate dall’amministrazione e per le quali si può fare molto di più.

Altro punto è la cooperazione con gli altri organi del partito. Sia in senso orizzontale, ovvero con gli altri circoli PD dei comuni limitrofi, coi quali il confronto è fondamentale, sia in senso verticale, perché vorrei che i dirigenti di partito fossero più presenti sul territorio. E si tratta, quest’ultima, di un’istanza che mi è pervenuta dai cittadini, dagli iscritti.

Quarto elemento è la comunicazione, necessaria per dare una nuova identità al partito all’insegna di inclusione e partecipazione. Si tratterà di una comunicazione formata dalle idee e proposte dei cittadini che noi porteremo avanti.

Altro punto cruciale è il gruppo consiliare, col quale vorrei stringere un rapporto ancora più stretto, creare occasioni di confronto con gli iscritti e le persone che vorremo formare per far parte tra due anni del Consiglio e auspicabilmente della nuova amministrazione.

Infine, avere uno sguardo al 2022 e cominciare a pensare alle idee per il programma di governo e alle persone da rendere visibili. Per questo, sto parlando molto con gli iscritti e con le persone che si avvicinano senza essere tesserati, per scambiare due chiacchiere sul futuro del paese. L’idea è di raccogliere delle idee per ritrarne fuori un manifesto programmatico, una sorta di “antipasto di programma elettorale”.

 

A Rignano si voterà tra due anni, a giugno del 2022; hai già pensato se candidarti sindaco? Sempre in ottica di elezioni, pensi che potrà esserci la prospettiva di riunirsi con la lista civica del sindaco attuale Lorenzini e con la lista Laboratorio Politico-Sinistra Unita?

Ad oggi ti dico di no, non credo di essere la persona adatta a fare il sindaco. Poi in due anni le cose potranno certamente cambiare, ma per il momento sento che il ruolo giusto per me è quello che sto ricoprendo adesso. Penso che ci siano altre persone più preparate di me per assumere la carica di sindaco.

Circa il dialogo con le altre forze politiche, il rapporto più stretto lo abbiamo con Laboratorio Politico-Sinistra Unita, col quale stiamo portando avanti insieme alcune iniziative importanti ed ambiziose, come il progetto per la riqualifica del vecchio Cinema Bruschi. Il loro consigliere comunale Mariotti, ad esempio, ha già risposto nel merito ad alcune proposte per la segreteria avanzate da me nel video di domenica

Differentemente, da “Insieme per Rignano”, la lista dell’attuale sindaco Lorenzini, grandi segnali di cordialità non ci sono ancora pervenuti. Al momento non pare esserci dunque un grande margine per confrontarsi sui temi.

 

Oggi tu a 27 anni sei uno tra i più giovani segretari di partito in Italia. Che questa “ventata di gioventù” in politica sia positiva è indubbio, ma quali sono – a tuo avviso – i veri valori aggiunti che le nuove generazioni sapranno apportare al modo di fare politica e, più in generale, alla democrazia?

Vorrei innanzitutto riflettere su un punto. È vero, sono giovane, ma se ci pensiamo bene non sono poi “così giovane” per fare politica, soprattutto in un comune come Rignano di meno di 10 mila abitanti. Dovrebbe essere la normalità, non dovrebbe esser visto come un qualcosa di così particolare.

Ciò detto, credo che il vantaggio di essere giovane sia ad esempio il fatto di non dover dire se prima del PD fossimo democristiani o comunisti. Siamo semplicemente del PD perché siamo politicamente nati e cresciuti con il PD. Sotto questo punto di vista, la mia è senz’altro la “generazione della sintesi”. Più in generale, penso che la mia generazione abbia più spirito critico di quelle passate, forse anche perché è inserita in un sistema, dominato da internet, in cui è più facile ricevere input per tornare sui propri errori.

 

A breve (forse) si terranno le elezioni regionali in Toscana. Il Partito Democratico sembra favorito, ma l’insidia del centrodestra si fa sentire più che in passato. Quali pensi siano le sfide principali per il centrosinistra nella competizione elettorale e, a tuo avviso, quali sono le priorità per il futuro della nostra Regione?

Sicuramente, come per tutte le regioni italiane, una grande priorità è rappresentata dalla sanità. Il sistema sanitario va ripensato, non necessariamente partendo dalla riforma del Titolo V della Costituzione. La crisi degli ultimi mesi ha poi senz’altro rimodellato le priorità nelle regioni. Per il PD sarà importante capire dove e in cosa ha sbagliato durante la gestione di questa emergenza ed elaborare proposte e cambi di marcia su quei punti specifici.

Penso che a livello regionale ci sia tanto da lavorare, soprattutto per una maggiore interconnessione dei circoli di partito. Ciò che non dobbiamo fare è dare per scontato che queste elezioni siano già vinte. Si deve lavorare sodo ora più che mai con coesione, partendo dalle celle più piccole come il nostro circolo. Per quanto riguarda Rignano, organizzeremo la Festa dell’Unità e spenderemo energia anche per le regionali; saremo in prima linea! Dalla nostra potremmo avere il fatto che la Ceccardi sia un avversario “molto leghista”; molto divisiva, affatto moderata.

 

Allarghiamo l’orizzonte: il Partito Democratico a livello nazionale. Cosa funziona e cosa no? C’è tra i tuoi obiettivi l’ambizione di lanciare da Rignano un “modello-PD” che valga per l’Italia intera?

No, non ho assolutamente questa pretesa. Anche se posso dire che alcune idee che portiamo avanti qua credo fermamente che potrebbero e dovrebbero essere replicate a livello nazionale. Ad esempio, puntare su un riavvicinamento massiccio dei giovani al partito. Più in generale, investire nella partecipazione per allargare il bacino non solo degli elettori, ma dei cittadini da coinvolgere nelle politiche da portare avanzi. Ma non solo, anche la questione legata al segretario e al candidato premier. A livello di statuto è previsto che il candidato premier sia il segretario e in linea di massima, se ben fatto, ciò potrebbe anche rappresentare un valore aggiunto. Tuttavia, ultimamente non sono molto convinto che questa sia stata o sarebbe la scelta giusta. E mi riferisco non solo a Zingaretti, ma anche ad esempio a Renzi, che a mio avviso non è stato un buon segretario di partito. Ha cercato strappi che potevano essere evitati, specie in una realtà complessa e composta da tante anime come il Partito Democratico.

Circa la scelta presa un anno fa di fare un’alleanza di governo col M5S, inizialmente ero molto scettico poiché ero stato molto critico verso il primo governo Conte, del quale il Movimento era elemento cardine. Tuttavia, credo anche che sia stata una scelta inevitabile, perché da soli in questo sistema non si governa. Punti in comune col M5S ci sono, ma va trovata volta volta una quadra.

Infine, per quanto riguarda le considerazioni sull’azione di governo, su queste peserà senz’altro molto la gestione dell’emergenza Covid. Penso che alcune cose siano state gestite bene ed altre male durante l’epidemia. Su quest’ultime, è indispensabile aggiustare il tiro adesso. Mi riferisco in particolare al lavoro, vera priorità del paese in questo momento. Devono essere aiutate tutte quelle persone in proprio che stanno incontrando difficoltà a riaprire. Ma mi sento fiducioso, penso il governo ci stia lavorando, anche con il supporto dell’Unione Europea.

 


A cura di Samuele Nannoni

Samuele Nannoni
Samuele Nannoni
Sono nato nel 1993 a Firenze, dove vivo tutt'ora. Appassionato di viaggi, lingue e politica, mi sono laureato in Scienze Internazionali e Diplomatiche a Forlì - Università di Bologna. Fino all'avvento del covid, ho lavorato del campo dell'organizzazione eventi. Qui su TomorrowNews mi occupo soprattutto di politica, democrazia e interviste. Dal 2018 sono il coordinatore di ODERAL - Organizzazione per la Democrazia Rappresentativa Aleatoria (www.oderal.org); l'unica organizzazione italiana dedicata allo studio e alla promozione del sorteggio come pratica democratica per la composizione di organi collegiali deliberativi. Dal 2020 sono anche tesoriere dell'associazione PoliticiPerCaso (www.politicipercaso.it), che mira a introdurre le Assemblee dei Cittadini estratti a sorte in Italia con una legge di iniziativa popolare.

Come funziona l’elezione del Presidente degli Stati Uniti d’America?

Tra pochi giorni, martedì 3 novembre 2020, si terrà l'Electron Day! Ovvero il giorno in cui gli americani saranno chiamati a eleggere, tra le...

Referendum sul taglio dei parlamentari – intervista doppia agli esperti: Fusaro (Sì) e Armaroli (No)

Domenica 20 e Lunedì 21 Settembre 2020 gli italiani saranno chiamati al Referendum sul taglio dei parlamentari per decidere se approvare o bocciare la...

La strage di Erba: tutti i misteri di un caso che credevamo risolto

Era l'11 dicembre 2006 quando a Erba, in provincia di Como, fu compiuta una delle stragi più efferate nella storia della nostra Repubblica. Un...

Come funziona l’elezione del Presidente degli Stati Uniti d’America?

Tra pochi giorni, martedì 3 novembre 2020, si terrà l'Electron Day! Ovvero il giorno in cui gli americani saranno chiamati a eleggere, tra le...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

- Advertisement -
- Advertisement -

Articoli Correlati

- Advertisement -