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lunedì 23 Novembre 2020
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Il fantacalcio su YouTube diventa storytelling. Intervista a Ludovico Rossini

Podcast di Michele Seremia
Podcast di Michele Seremia

Cari amici di TomorrowNews,

ho l’onore e il piacere di farvi scoprire, qualora ancora non lo conosceste, un uomo che lo scorso 27 agosto è entrato letteralmente a gamba tesa su YouTube Italia. Abbiamo qua con noi Ludovico Rossini. Ciao Ludovico!

Ciao, grazie dell’invito!

Ludovico, credo sia estremamente riduttivo presentarti come uno youtuber che parla di fantacalcio. In due mesi e mezzo hai superato i 36mila iscritti. Per quei pochi al mondo che ancora non ti conoscono, come descriveresti il tuo canale? In un video affermasti di voler “colmare un vuoto”.

Sì, l’idea è fare qualcosa che non c’è. Nella vita tante volte mi è capitato di voler fare volontariamente quello che mancava. Ho visto questo vuoto che secondo me c’era su YouTube, a livello di racconto sull’argomento fantacalcio. C’era chi ne parlava “con tanta boria” o comunque in maniera quasi “scientifica” e chi, viceversa, ne faceva la parodia. Come ad esempio Gli Autogol.

Secondo me c’era un vuoto colmabile. Ho ritenuto di avere le carte per poterlo colmare e mi sono gettato in questa che per me, appunto, era una voragine. Tra l’altro, il fantacalcio non ha ancora avuto la “benedizione” del mainstream.

Ovviamente, dal canto mio ho anche pensato: “se non l’ha fatto nessuno forse è perché nessuno vuole vederlo“. Però fortunatamente non è andata così!

Qual è il tuo rapporto con gli altri youtubers che parlano di fantacalcio? Ho notato che Carmyspecial, una sorta di guru indiscusso, ha commentato il tuo primo video. In seguito, siete addirittura finiti a fare un fantacalcio insieme, con tanto di asta mantra random trasmessa in live sul suo canale.

Io ammetto di non essere stato un utente di YouTube Italia per tantissimo tempo. Direi una stupidaggine se dicessi di esserlo diventato adesso, al di là di qualche nome che sto imparando a scoprire. Io per anni ho visto altro: YouTube Usa, YouTube Canada. In particolare, i vari Matt D’Avella, Peter McKinnon ecc.

Con Carmy il rapporto è stato immediato. Lui è stato molto gentile nei miei confronti, da subito. Quindi, tra un invito in live e qualche chiacchierata, ci siamo scambiati diversi consigli: lui più sul lato YouTube, io più sul lato video-making. Mi ha fatto molto piacere. Con altri ammetto che non mi è capitato, ma anche un po’ per mancanza di tempo. Di fatto, ho iniziato “l’altro ieri”.

In maniera neanche troppo velata, parli pure di politica. Mi riferisco, ad esempio, alle citazioni di Zangrillo e Bassetti riportate all’interno del video “Non è solo fantacalcio”.

Anche ne “L’elefante nella stanza”! Quella in “Non è solo fantacalcio” è più velata..

Esatto. Un certo Pierluigi Bersani apprezzerebbe la metafora.

Detto cio’, ti aspettavi di ricevere più critiche o comunque commenti del tipo “chi se ne frega del Covid, dimmi due da schierare tra Walukiewicz, Yoshida e Caldirola?”

Mi aspettavo direi di no. Tante volte YouTube mi ha stupito piacevolmente in questi mesi. Però sì. Parlandone anche con la mia ragazza e con mio fratello un po’ ci ho pensato. Per esempio, mentre stavo registrando “Non è solo fantacalcio” e “L’elefante nella stanza” la mia ragazza mi ha detto: “Sei proprio divisivo!“. Però questo è. Per me non è solo fantacalcio, altrimenti il canale l’avrei chiamato “fantacalcio…”. L’ho chiamato “Ludovico Rossini” volontariamente.

Detto ciò, mi aspettavo tanti commenti più “cattivi”. Soprattutto da quell’area di pensiero, vicina a Zangrillo: “la pandemia quasi non c’è, il virus è morto…“. Invece ammetto che sono stati pochissimi. Evidentemente ho una base fan molto molto molto ben istruita.

Meglio così!

Assolutamente. Io mi sento fortunatissimo. Anche perché sono una persona molto permalosa. Credo sia il mio peggior difetto, insieme all’incostanza. Non a caso tutti i miei amici mi ripetevano: “guarda che vai su internet Ludovì. Puoi fare quello che ti pare, però quando arrivano gli haters tu non ci stai dentro. Quindi dove vai“. Invece ammetto che la combo fra il fatto che sono stati veramente pochi ad aver criticato in maniera gratuita i contenuti offerti, insieme al fatto che io un po’ mi sia abituato all’idea che il canale stia andando molto bene, mi ha permesso di costruirmi una sorta di “corazza”. Adesso obiettivamente un commento negativo rientrerebbe nell’ordine delle cose. Ovviamente, avessi avuto una percentuale di haters come hanno altri youtubers, probabilmente sarebbe stato più difficile.

Ludovico Rossini, un paio di domande un po’ più “tecniche”: la prima, credi che il vero segreto dell’asta mantra random sia quello di arrivare verso la fine con molti più slot liberi rispetto agli avversari? La seconda, il rialzare “di uno in uno” durante l’asta, serve più ad innervosire gli altri o a risparmiare crediti?

Dipende. Sia da contro chi giochi, che dal momento stesso. Rispetto all’andare “di uno in uno”, io lo faccio soprattutto perché mi dà tempo per pensare. Chi mi conosce sa che vado “di uno in uno”. Io approfitto di questo modo di condurre l’asta anche perché, visto che negli anni si è rivelata una strategia efficace, adesso tutti vanno “di uno in uno”. Quindi, di fatto, stanno giocando al mio gioco. E finché “giocano al mio gioco” va bene. Credo sia importante quel tempo per pensare, perché, soprattutto in un’asta mantra, quando ti trovi a dover riempire gli slot, un credito in più o un credito in meno possono risultare decisivi per fare crollare il “castello di carte” di un tuo avversario. In quell’uno in più o in meno riesci anche a percepire quanto ancora puoi osare o quanto poco ti manca per prendere il giocatore che magari vuoi.

Sì. Questo però credo soprattutto nell’asta fatta “in presenza”.

Concordo, infatti io “in presenza” mi considero molto più forte. Sono abituato a mettere pressione ai miei avversari. Infatti durante l’asta con Carmy e gli altri youtubers in chat scrivevano “Ludovico dorme”, ma semplicemente ho preferito orientarmi su una strategia differente. Di solito io “rompo” durante l’asta: rialzo i giocatori, se gli altri non rialzano li sollecito a farlo ecc. Mi piace alzare il livello della “pressione” perché io so di “stare bene” in quella pressione. Farlo in un’asta live su un canale YouTube non mi conveniva. Quest’anno però, dato il Covid e dato il mio essere un “talebano della prevenzione”, non ho fatto alcuna asta “in presenza”.

Al margine del video “Chi ha paura del fantacalcio 2020/2021” hai detto: “questo gioco tira fuori il peggio di noi”. Ecco, premesso che purtroppo sono perfettamente d’accordo con te, come gestisci la convivenza con Laura nelle giornate in cui, per esempio, ti entra Augello dalla panca con il suo 4.5 più rosso perché Spinazzola è uscito al 14’ senza prendere il voto?

(ride). Laura si è anche adeguata. Poi, tra l’altro, io sono uno che la vive proprio male. Per adesso non l’ho dato a vedere nei video, anche perché il web è colmo di “strilloni” e non mi interessava collocarmi in quella categoria. Ci sono già loro che lo fanno bene. Come accennavo in precedenza, mi interessa “colmare i vuoti”.

Però la vivo male. Io attualmente faccio 6 fantacalci: in uno sono primo, in quattro sono secondo e nell’ultimo sono ultimo. Io non ero ultimo in un fantacalcio da.. mai! non mi ricordo di essere stato nemmeno durante l’anno ultimo in un fantacalcio. E quel fantacalcio è il mio mantra storico. Quindi ti assicuro che io “muoio dentro”. Adesso abbiamo gli scambi aperti e nonostante abbia miliardi di cose da fare, ogni tanto guardo la squadra e mi interrogo su come possa migliorare quella “tragedia”. Però ammetto che Laura è sempre stata comprensiva. Sono fortunatissimo. I primi anni, quando ne facevo un numero ragionevole di fantacalci, cioè due, lei sapeva pure i nomi di tutti i miei giocatori. Adesso, per forza di cose, è più difficile.

Il vero problema è con gli altri fantallenatori, perché poi il peggio di me lo tiro fuori in chat. Quest’anno, nel mio mantra storico, tutti vogliono farmi perdere. Io faccio un po’ la Juve del fantacalcio. Già la tensione era altissima, poi adesso con l’apertura del canale YouTube..

  Immagino che tutti si siano coalizzati contro di te..

Non solo, è anche la posta in gioco. Quest’anno si sentiva che era immensamente più alta. Che tutti volessero in qualche modo “togliermi lo scettro”.

Ok Ludovico, toglimi le ultime curiosità al volo. Il tuo studio è costellato di cimeli di rara bellezza. Dove hai preso i “posteroni” di Acerbi, De Vrij ed Ilicic?

Li ho fatti tutti io! Ricerca dell’immagine, editing ecc. Il quadrone “Ho Perso” molto presto diventerà disponibile. Anche se non mi va di aprire una specie di store costantemente aperto. Vorrei fare una roba particolare con pochi pezzi, selezionati, personalizzati ecc.

Fai benissimo, io te lo compro subito!

Ultima domanda. Ho colto una sorta accanimento verso il povero Lorenzo Crisetig. Cosa ti ha fatto di male?

(ride). Niente, in realtà è una passione. Ci sono parole che fanno più ridere di altre: “zanzara”, fa più ridere di “ape”. Proprio per il suono. Lorenzo Crisetig, in quel momento, come suono, secondo me suscitava una risata.

Io, peraltro, l’ho nominato poche volte. Perché ho cercato di essere attento a non diventare “il meme di me stesso”. Sulle “cinque sostituzioni” non ce l’ho fatta. Ho fallito clamorosamente.

Infatti in realtà l’ultima domanda doveva essere: “Ludovico, quante sostituzioni quest’anno?”

(ride). Cinque sostituzioni ricordo. Cinque sostituzioni!

Però ecco, Crisetig faceva sorridere. Magari lo contattiamo prima o poi. Vediamo se apprezza lo scherzo. Però è piaciuto tantissimo, nonostante io non lo abbia “tirato” chissà quanto. Le “cinque sostituzioni” a un certo punto “le ho tirate”. Mentre invece Crisetig è andato da solo. Ho scelto volontariamente Crisetig per il suo nome e cognome, nonostante fosse in Serie B, perché aveva un ottimo suono per farci la battuta.

Ti stai chiedendo se davvero mi faccio tutte queste “pippe mentali”? sì! Io guardo queste cose. Anche in chat mi hanno sottolineato l’attenzione ai dettagli, ai colori ecc. “Hai i colori della felpa uguali ai colori del canale?” Sì. Sono matto. Però è fatto apposta. Creare una palette di colori adeguata far parte del mio lavoro, tento di costruire un’immagine “piacevole”. Quando io dico di averci impiegato mesi a scegliere il colore della parete, è perché veramente ho impiegato tutto quel tempo!

Con la tua ragazza che, se non ricordo male, consigliava un altro colore..

Sì, perché Laura ha una passione per il verde. Quindi in qualunque caso è verde. Non credo neanche mi stesse male il verde, però ho scelto il blu perché è stata una scelta un po’ “paracula”. Se pensi al calcio, è il colore più associato televisivamente. Guarda anche lo stesso “fantacalcio.it”. Avevo fosse piacere fosse un colore più scuro. Discorso analogo per quanto concerne il legno pesante del ripiano della scrivania. Siamo abituati a vedere su YouTube Italia, almeno per quanto ho notato io, tanti colori neutri. Molto “tutto aperto”. Invece anche la mia ricerca della fotografia è volontariamente un po’ più intima, più chiusa. Mi andava di portare qualcosa di un po’ diverso ed essere anche riconoscibile da quel punto di vista.

Tanti ragazzi mi chiedono come ho fatto, quale macchina fotografica uso ecc. Potrei anche rispondere, al di là che poi tramite gli abbonamenti possa ampliare un po’ il range di conoscenza in merito alla creazione dei miei contenuti, però non basta. Non è sufficiente sapere il modello della reflex. Non è solo quello. Come fantacalcio non è solamente scegliere un giocatore o un altro. Sono convinto che le questioni complesse necessitino di risposte complesse. Non sono un semplificatore.

Perfetto Ludovico. Grazie davvero per la disponibilità. Ti faccio un grandissimo in bocca al lupo per il canale. Sappi che siamo già tutti in trepidante attesa dei consigli per il mercato di gennaio!

Ho visto una cosa incredibile sugli scambi.. ti dico solo a te che, se tutto va bene, martedì facciamo una mega diretta-maratona con Carmy. Due ore sul mio canale e due ore sul suo. Tutto scambi.

(la diretta di cui parlava Ludovico Rossini. É stato di parola)

A proposito di maratone, io ero uno dei mille della maratona dell’asta mantra random con gli youtubers..

Mi ricordo! E’ stato stressantissimo, molto difficile fare i conti su tutti i giocatori. Poi, come sempre nell’asta random, hai paura che certi giocatori “ti scappino via”. Detto ciò, secondo me rispetto all’asta “classic” è di un altro livello.

Due giorni dopo quell’asta ne ho fatta una classic: bibita, videochat con i miei amici, asta a chiamata. Sforzo zero. Fantacalcio che, peraltro, sta già andando benissimo. Poi per carità, anche un’asta classic la puoi “cannare”. Però il livello di stress mentale e fisico è imparagonabile. Ormai con il classic quasi non mi diverto più..

Sposo a pieno lo slogan che coniò Fantagazzetta all’inizio: “provi il mantra e poi non torni indietro”

Sì, però devi anche giocarlo con l’asta in quel modo. Non con l’asta a chiamata. Il punto è che la maggior parte delle persone, senza scomodare di nuovo Zangrillo e Bassetti, manifesta un desiderio di semplicità. Del “faccio le cose come sempre“, “oddio, troppi cambiamenti“: “razionaresimo” insito dentro. A me non piace, però c’è. Quindi alcuni fanno il mantra con l’asta a chiamata, però in quel modo dopo un quarto d’ora finisce il divertimento. Ognuno ha preso i suoi top e dopo ciascuno deve solo “riempire”. Dunque subentra la fortuna di quello che ha preso “tizio” anziché “caio”. Quando l’asta è casuale devi stare attento ai giocatori presi dagli altri, valutare chi ancora deve uscire, stare attento al numero di slot riempiti e da riempire ecc.

In definitiva, è il momento più bello dell’anno per quel gioco. Perché non dargli il giusto peso? In molti hanno paura di perdere, tanti altri non si vogliono minimamente impegnare. Quando io nel primo video dico “umiltà”, è anche perché tanta gente pensa che vincere il fantacalcio sia una banalità.

Chi ragiona così spesso se non lo vince dice di aver avuto sfiga…

Esatto. Che poi per carità, la sfiga c’è. Però, anche per questo motivo, è bene farne più di uno. Così da avere una “copertura” se uno lo “sfighi”.

Siamo giunti al termine della chiacchierata. Ti seguiremo tutti sul canale. Grazie mille Ludovico Rossini, a presto!

Grazie a te!


A cura di Michele Seremia

Michele Seremia
Michele Seremia
Se vi piacciono le leggi e le salsicce non chiedetevi come vengono fatte. Le rivoluzioni non sono mai pranzi di gala. Di notte tutte le mucche sono nere. Sell in may and go away. Vote blue, no matter who. Puoi portare un cavallo all’acqua, ma non puoi costringerlo a bere. No drama, just lama.

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