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sabato 23 Ottobre 2021
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Intervista al rapper Mattia Verani alias PV Parola Vera

Mattia Verani alias PV Parola Vera, classe 1987, è stato per diversi anni membro di spicco della Tullo Soldja; band rapper fiorentina famosa anche oltre i confini del capoluogo toscano. Dopo un periodo difficile, ricco di vicissitudini, Parola Vera è tornato alla ribalta con il suo nuovo pezzo dal titolo Southside featuring Nanne e prodotto da Pupet – in fondo all’articolo, il video del brano.

Mattia, quando ti sei avvicinato al rap e perché? Quali sono stati i tuoi riferimenti nel genere?

Se per avvicinarsi si intende ascoltare, ascolto il rap praticamente da sempre, grazie a mio fratello maggiore che ascoltava spesso questo genere e che me lo ha fatto conoscere. Ho iniziato invece a scrivere musica e brani rap intorno al 2006. La voglia è arrivata ascoltando in particolare Joe Cassano e Inoki. Con quest’ultimo è nata poi anche un’ amicizia che dura da molti anni.

Tra i primi rapper che ho ascoltato e che mi sono stati d’ispirazione posso menzionare gli Onyx, Wu-Tang Klan, Biggie, 2pac, Snoop, Nas, così come molti altri…

Di cosa parla la tua musica? Qual è il motivo per cui senti l’esigenza di scrivere? Quali sono i messaggi che vuoi veicolare?

Nella mia musica esprimo tutto me stesso e tutto quello che ho vissuto. La verità e la credibilità per me sono molto importanti. Penso che molti si possano rispecchiare in quello che scrivo. Almeno è ciò che spero, perché è lo stesso che succede a me quando ascolto alcuni artisti. Il rap è una valvola di sfogo e allo stesso tempo un modo per farsi sentire, cercando di arrivare a più persone possibile. Personalmente, racconto semplicemente ciò che ho vissuto e vivo tutt’ora, dando una visione della mia realtà che ciascuno può interpretare soggettivamente.

Nel tuo percorso hai conosciuto persone che sono diventate famose? In che rapporti sei con loro?

Nel corso degli anni ho conosciuto molti altri rapper della scena italiana, ma l’amicizia per me è una parola da usare veramente con il conta goccia. Ad oggi, definisco amici Inoki, Emis Killa e Egreen.

L’esperienza in carcere e in comunità ha cambiato in qualche modo la tua musica?

Sicuramente tutte le esperienze che ho avuto hanno influenzato il mio modo di scrivere. Il primo arresto risale al 2001 e avevo appena 14 anni. Da allora la strada è stata il posto in cui più mi sono trovato a mio agio. Questo è il motivo della frase centrale del mio ultimo singolo, Southside, che recita “Dal palco alla cella, la strada mi chiama”. Il carcere e gli arresti domiciliari mi hanno dato più rabbia e forse, in un certo senso, mi hanno incattivito. Ma adesso che sto passando un momento più sereno, diciamo che posso distendere i pensieri.

Spesso i rapper si distinguono anche stilisticamente, ad esempio con il tatuaggio. Tu ne hai molti; che significato hanno per te e qual è il più importante, se c’è?

Per me il tatuaggio rappresenta un modo per imprimere sulla pelle la propria vita. Ogni mio tatuaggio ha un significato più o meno profondo, ma tutti rappresentano la persona che sono. Se dovessi dire quello a cui più sono legato, direi le lacrime sulla mano. Rappresentano le lacrime che mai si asciugheranno e che ormai non verserò più.


A cura di Samuele Nannoni

Samuele Nannoni
Sono nato nel 1993 a Firenze, dove vivo tutt'ora. Appassionato di viaggi, lingue e politica, mi sono laureato in Scienze Internazionali e Diplomatiche a Forlì - Università di Bologna. Fino all'avvento del covid, ho lavorato del campo dell'organizzazione eventi. Qui su TomorrowNews mi occupo soprattutto di politica, democrazia e interviste. Dal 2018 sono il coordinatore di ODERAL - Organizzazione per la Democrazia Rappresentativa Aleatoria (www.oderal.org); l'unica organizzazione italiana dedicata allo studio e alla promozione del sorteggio come pratica democratica per la composizione di organi collegiali deliberativi. Dal 2020 sono anche tesoriere dell'associazione PoliticiPerCaso (www.politicipercaso.it), che mira a introdurre le Assemblee dei Cittadini estratti a sorte in Italia con una legge di iniziativa popolare.

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