Luca Marozzi è delegato per la Romagna del F.I.R., la Federazione Italiana Ristoratori. Si occupa della gestione di un cocktail bar a Lido di Savio, Paramore Cafè, e collabora con una delle top flair bartender italiane, Federica Geirola, che sta facendo da portavoce per la F.I.R. per i bartender italiani.

 

Luca, rappresenti un gruppo di imprenditori nel settore balneare della riviera romagnola. Chi siete? Raccontaci un po’ di voi.

Siamo Baristi, Ristoratori, Bagnini, Albergatori e insieme a noi tanti collaboratori, innamorati delle nostre località turistiche. Siamo impegnati nella valorizzazione e tutela di quello che reputo il mestiere più bello del mondo: l’accoglienza!

 

La riviera romagnola non ha bisogno di presentazioni, la sua fama va oltre l’Italia. Ma a tuo parere che cosa riesce ad offrire la riviera in più rispetto ad altre coste del nostro paese?

Sicuramente la Costa Romagnola, attorniata da uno splendido entroterra, è un mix di valori, divertimento e tradizione. L’arte dell’ospitalità è nel DNA di chiunque operi qui, sempre accompagnato da un intrattenimento coinvolgente per tutte le età. La passione culinaria ci ha portato ad essere riconosciuti a livello mondiale come una delle eccellenze italiane. Non ultimo, le ragazze romagnole sono belle figliuole, il che non guasta mai! 

 

Luca, a tuo giudizio la riviera presenta alcuni punti di forza che le permetteranno di affrontare al meglio la stagione estiva 2020, erede di una primavera all’insegna del Coronavirus?

Credo che il punto di forza principale sia la risolutezza degli operatori; siamo persone che amano rimboccarsi le maniche e “fare”. La nostra priorità è garantire ai turisti il massimo confort. Alcune soluzioni proposte per contenere il virus ci hanno fatto davvero sorridere, vogliamo che i nostri avventori si complimentino con noi, sempre! Fortunatamente questo messaggio è stato trasmesso immediatamente dalle autorità locali: sicurezza e benessere saranno le parole chiave di quest’estate. 

Confido che tutti gli operatori daranno il massimo per quella che sarà una stagione insolita, dove si prospetterà agli italiani la possibilità di riscoprire la bellezza di tutto il territorio nazionale. La nostra vera sfida sarà comprendere e anticipare le mode e le nuove richieste del mercato. Dal mio punto di vista, sarà inevitabile il riavvicinamento alle tradizioni, il calore umano prenderà il posto di quelle – mi permetto di dire – “tristi” classifiche online che negli ultimi anni hanno creato scompiglio e false aspettative negli utenti. Pur avendo anche io sempre prestato grande attenzione al mondo digitale, la ripartenza verrà segnata da chi meglio ha saputo crearsi una propria identità fisica. Vinceranno imprese e località turistiche che hanno saputo caratterizzarsi e lasciare qualcosa nel cuore di chi le ha frequentate. Ed ho la massima fiducia al riguardo nel nostro territorio.

 

La riviera romagnola è un posto unico! Ma non è un unico posto. Parliamo di circa 90 chilometri di costa sul Mar Adriatico. Luca, il gruppo di imprenditori che rappresenti si snoda lungo tutti questi chilometri. Cosa vi contraddistingue e cosa vi differenzia?

In questi 90 chilometri di costa esistono decide e decine di micro-realtà completamente a sé stanti, in grado di soddisfare i gusti di chiunque! Noi, ad esempio, siamo a Lido di Savio; a sinistra della mondanissima Milano Marittima, poco distante dalla splendida Cervia e alla destra della naturalistica Lido di Classe. Queste quattro località hanno target di clientela completamente differenti. Sono quattro identità complementari, certo, ma ciascuna con proprie prerogative e gusti. Questo sistema fortemente identificativo si ripercuote in tutta la riviera. Basta spostarsi di pochi chilometri e si trova una realtà completamente diversa dalla precedente.

Rimini e Riccione sono paradisi del divertimento, grandi e caotici, mentre i lidi ravennati hanno un’identità più familiare, vicina al relax e alla tranquillità. Le proposte sono così diversificate e variegate che offriamo davvero una proposta a 360 gradi.

Sono comunque dell’idea che l’unione faccia la forza e il desiderio di “fare una grande estate” è quello che unisce tutte le località e i lidi della Romagna!

 

Siamo alle porte con l’inizio della bella stagione e, conseguentemente, con la stagione estiva. La crisi innescata dal Coronavirus rischia di colpire anche voi. Come vi state organizzando per reagire a questa situazione?

Questa, purtroppo, è la nota più dolente. Dobbiamo ringraziare le amministrazioni e le forze dell’ordine locali. Abbiamo avuto un supporto chiaro e puntuale per quello che riguardava i singoli comportamenti e quelli collettivi. Nel limite di una situazione totalmente nuova, diciamo che in Emilia Romagna possiamo ritenerci soddisfatti di quello che ci è stato trasmesso.

Resta il grosso dubbio sulle modalità di riapertura, su cosa potremo e non potremo fare, anche se moltissimi imprenditori si sono attivati e stanno sfruttando questo periodo per attuare migliorie e innovazioni alle loro attività. Ci piacerebbe avere direttive più chiare su quali saranno realmente le modalità di riapertura, in modo da poter iniziare ad adeguarci fin da subito.

 

Luca, la riviera romagnola d’estate si riempie di turisti non solo dall’Italia, ma da tutta Europa, e forse oltre. Avete pensato a qualche strategia comunicativa attraverso ad esempio i vostri social e le vostre pagine per attrarre anche gli stranieri in questa strana estate che verrà?

Penso che la scelta più economicamente vantaggiosa, in questo momento, sia dare il massimo per quello che concerne il turismo italiano. Nelle nostre zone, il trand di turismo straniero negli ultimi anni segnava un aumento annuale costante dell’1-2%, per un mercato complessivo di circa il 25% di ingressi provenienti dall’estero. Parliamo, pertanto, di cifre importanti. Rinunciarvi fa paura e la possibilità che rivolgersi a questo mercato non sia possibile è alta.

Quello che sarà necessario fare, sarà cercare di ristabilire l’immagine, non solo della Romagna, ma di tutta l’Italia a livello internazionale. Per far questo dobbiamo però ripartire dalla base; turismo nazionale! Resterà indispensabile mantenersi pronti, appena possibile, a far sentire la nostra presenza su tutto il territorio europeo, cercando di rivolgerci anche a potenziali nazioni che non hanno mai sfruttato a pieno quello che il nostro territorio può offrire. 

L’utilizzo corretto dei social sarà la strada più immediata e forte per ristabilire un contatto con il mondo. Infatti, al momento, ci siamo impegnati in diverse campagne per interagire con i nostri turisti. Dalle foto con cartelli “portatemi a lido di savio”, alla ricerca di vecchie cartoline vintage di decenni antecedenti, per ricordare a tutti la bellezza immutata di questo lido. 

Ora che, almeno qui in Europa, la ripartenza è a regime, dovremo davvero farci sentire. L’emozione che possiamo offrire è grande, sotto tutti i punti di vista e dovremo trasmettere calore umano e voglia di interagire. Sarà decisivo. Questa “pausa” deve portarci a riflettere, migliorarci ed aggiornarci, capire come fare ancora meglio di quello che è stato fatto fino ad oggi, ricordarci delle tradizioni e guardare al futuro, con la consapevolezza che il mondo cambierà e noi vogliamo esserne protagonisti.

 

Grazie per questa intervista a Luca Marozzi.


A cura di Samuele Nannoni

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Samuele Nannoni

Samuele Nannoni

Sono nato a Firenze, dove vivo tutt'ora. Appassionato di viaggi, lingue e politica, mi sono laureato alla triennale di Scienze Politiche a Firenze e alla magistrale di Scienze Internazionali e Diplomatiche a Forlì - Università di Bologna. Attualmente lavoro nella Event Division di un'azienda che opera nel settore delle energie rinnovabili. Sono una persona solare e positiva, ottimista il più delle volte. Amo la natura e gli animali; non sopporto il politically correct. Mi piace andare controcorrente, scavare a fondo nelle questioni, mantenendo vivo il più possibile il mio spirito critico. Sono il fondatore e direttore di ODERAL - Organizzazione per la Democrazia Rappresentativa Aleatoria (www.oderal.org); l'unica Organizzazione italiana dedicata allo studio e alla promozione del sorteggio come pratica democratica da affiancare alle elezioni per la composizione di organi collegiali, ovvero Assemblee legislative.
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Samuele Nannoni

Sono nato a Firenze, dove vivo tutt'ora. Appassionato di viaggi, lingue e politica, mi sono laureato alla triennale di Scienze Politiche a Firenze e alla magistrale di Scienze Internazionali e Diplomatiche a Forlì - Università di Bologna. Attualmente lavoro nella Event Division di un'azienda che opera nel settore delle energie rinnovabili. Sono una persona solare e positiva, ottimista il più delle volte. Amo la natura e gli animali; non sopporto il politically correct. Mi piace andare controcorrente, scavare a fondo nelle questioni, mantenendo vivo il più possibile il mio spirito critico. Sono il fondatore e direttore di ODERAL - Organizzazione per la Democrazia Rappresentativa Aleatoria (www.oderal.org); l'unica Organizzazione italiana dedicata allo studio e alla promozione del sorteggio come pratica democratica da affiancare alle elezioni per la composizione di organi collegiali, ovvero Assemblee legislative.
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