Uno dei più apprezzati eventi museali della stagione autunno-invernale è stato offerto da Palazzo Pitti dal 18/09/2019 al 12/01/2020. Nelle ricche e affrescate sale del Tesoro dei Granduchi, è stata infatti allestita la mostra dal nome “Plasmato dal Fuoco. La scultura in bronzo nella Firenze degli ultimi Medici”, testimonianza della meraviglia barocca del XVII e XVIII secolo.

 

Il bronzo

La malleabilità di questo incredibile materiale divenne nota tra la metà del ‘300 e gli inizi del ‘400 grazie a personalità del calibro di Ghiberti e Donatello. Esso raggiunse poi il periodo di massimo utilizzo tra il tardo ‘600 e gli inizi del ‘700, quando divenne anche moneta corrente per donazioni verso altre corti europee, materia di scambi commerciali, oggetto di commissioni e testimonianza della potenza economica della corte fiorentina.

 

La mostra

La mostra è stata curata dal direttore degli Uffizi, Bellesi e Gennaioli e promossa da Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Gallerie degli Uffizi e Firenze Musei. Il suo pregio è stato quello di mettere in evidenza la grande abilità dei maestri di Firenze nell’arte del bronzo e di rendere omaggio a notorietà e grandiosità degli ultimi granduchi del casato mediceo, vissuti tra ‘500 e ‘700.

Il percorso espositivo è stato costituito da 170 opere disposte lungo sei sale. Esso si apriva con un piccolo nucleo di lavori della fine del XIV secolo, opera delle sapienti mani del Giambologna, colui che fu artista di corte di Francesco I de’ Medici e con cui s’inaugurò la stagione della bronzistica, che ebbe la sua massima espressione durante la metà del ‘ 600. Di questo straordinario maestro vi era esposto anche un capolavoro inedito, la “Venere al bagno”, realizzata per Enrico IV di Francia. Al suo fianco, il “San Giovanni Battista” ,  il “Nettuno” e il raffinato “Crocifisso” , da confrontarsi con quello di Tacca, suo allievo ed erede, autore del famoso Porcellino adiacente alla Loggia del Mercato Nuovo.

Un altro grande artista a cui la mostra ha dato rilievo è il Foggini, la cui tecnica era rappresentata in maniera eccelsa dalla serie di quattro copie bronzee delle statuette di marmo che arricchiscono la Tribuna della Galleria degli Uffizi, meglio  conosciuta come Tribuna del Buontalenti. Meritava attenzione anche il bronzetto dello stesso artista raffigurante “Il tempo rapisce la Bellezza”, in cui il riferimento al “Ratto della Sabina” del Giambologna nella Loggia dei Lanzi non può non saltare agli occhi. Foggini fu allievo del Giambologna e, benché non abbia raggiunto la notorietà di quest’ultimo, fu grazie a lui e a Soldani Benzi che si ebbe una vera e propria rinascita dell’era bronzea.

Del maestro Soldani Benzi la mostra esaltava la personale versione di “Fauno danzante” , a stretto contatto con quella di Foggini, e il tenero “Incontro tra Gesù Bambino e San Giovannino “, oltre a una serie di 42 suoi disegni.

Del Piamontini, invece, era in mostra il “Melagro che sacrifica a Diana”, dove l’idolo di Diana è riletto in chiave moderna. Proprio un suo lavoro – “Satiro con capretto de La Granaja” – era stato scelto per figurare sulla copertina del catalogo della mostra.

A coronamento del percorso espositivo, vi erano i trompe-l’oeil di Dandini e Bimbi.  Uno sguardo a parte meritavano infine i 12 bronzetti commissionati ai più grandi scultori del tempo dall’Elettrice Palatina tra il 1722 e il 1725 per i suoi appartamenti di Palazzo Pitti.


A cura di Azzurra Tasselli

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Azzurra Tasselli

Azzurra Tasselli

Mi presento: mi chiamo Tasselli Azzurra, ho un diploma Magistrale conseguito alla Giovanni Pascoli, dove ho frequentato per 5 anni il liceo socio-psico-pedagogico. Dopodichè mi sono laureata in Filosofia, indirizzo Filosofia Morale, al Pellegrino in via Bolognese (facoltà di Lettere e Filosofia, Dipartimento di Filosofia, Università degli Studi di Firenze). Attualmente lavoro al C.S.E Il Totem e alla biblioteca delle Oblate a titolo di inserimento socio-terapeutico.
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Azzurra Tasselli

Mi presento: mi chiamo Tasselli Azzurra, ho un diploma Magistrale conseguito alla Giovanni Pascoli, dove ho frequentato per 5 anni il liceo socio-psico-pedagogico. Dopodichè mi sono laureata in Filosofia, indirizzo Filosofia Morale, al Pellegrino in via Bolognese (facoltà di Lettere e Filosofia, Dipartimento di Filosofia, Università degli Studi di Firenze). Attualmente lavoro al C.S.E Il Totem e alla biblioteca delle Oblate a titolo di inserimento socio-terapeutico.
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