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domenica 1 Novembre 2020
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Disinteresse e strumentalizzazione: le schizofrenie italiane sulla vicenda migranti

Sbarcano meno ma muoiono di più”. Con queste parole a Piazza Pulita Emma Bonino ha espresso il suo pensiero in merito alla vicenda “migranti – Minniti”. L’ex Ministra degli Esteri, parlando delle politiche adottate dal Governo per gestire i flussi migratori, ha manifestato le proprie perplessità non soltanto sotto un profilo umanitario, ma anche in un’ottica geopolitica di breve e lungo periodo, definendo gli accordi stipulati con le milizie libiche come “un tappo” pronto a saltare. Sono di questi giorni infatti le notizie di nuove rotte e strade intraprese dai migranti per arrivare in Europa, non ultima quella che dall’Algeria porta in Sardegna o direttamente in Spagna.

Nei giorni scorsi era intervenuto sul tema anche Gino Strada, il quale ha testualmente definito la politica di Minniti come “un atto di guerra contro i migranti”. Strada si sofferma a lungo sulla mancanza di etica da parte dei policy-maker e non si capacita del come quella stessa Europa, portatrice di benessere e di democrazia, possa prendere decisioni che, a detta del fondatore di Emergency, sono del tutto prive di riscontro in termini di moralità.

Al netto delle opinioni personali, è un dato oggettivo e drammaticamente documentato che in Libia i trafficanti facciano  spesso stanziare i migranti in magazzini-lager, sottoponendoli a torture, stupri e omicidi. Ciò che evidenzia Gino Strada è che risulta quantomeno ambiguo che quei medesimi soggetti, poco prima descritti come “criminali trafficanti di esseri umani” diventino poi interlocutori da sostenere economicamente.

In tutto ciò Laura Liberto, responsabile della Giustizia per i diritti di CittadinanzAttiva, interviene sul tema della trasparenza da parte del Viminale in merito alle presenze di migranti all’interno dei Centri di Identificazione ed espulsione dislocati sul nostro territorio: “c’è una totale chiusura di Viminale e prefetture. Siamo arrivati all’assurdo che spesso è difficile anche solo entrare nei centri”. CittadinanzAttiva si è mossa presentando un ricorso al Tar contro Viminale e prefettura di Roma, e antecedentemente all’azione legale ha lavorato alla redazione di un rapporto, congiuntamente a Libera e LasciateCIEntrare, focalizzato proprio sulla gestione dei migranti.

A fronte di tale disamina è emerso che non esiste alcun elenco pubblico di strutture regolarmente adibite alla gestione dei migranti. Le associazioni hanno interpellato quasi tutte le prefetture presenti sul territorio nazionale per avere informazioni in merito all’ubicazione, ai soggetti gestori e ai tipi di convenzioni stipulate dalle singole prefetture, ma le istituzioni o non hanno rigettato le istanze o si sono limitate a fornire indicazioni generiche.

All’interno di questo “calderone” non vanno dimenticati i continui attacchi, spesso gratuiti, alle Ong, che hanno contribuito ad alimentare un clima di sfiducia e diffidenza verso le organizzazioni stesse, arrivando anche a minarne l’effettiva operatività.

Infine, un altro tema che è stato per molti mesi presente all’interno dell’agenda politica e mediatica, ma che è pronto a tornare in disparte è la legge sullo “ius soli”. La legge sulla cittadinanza, che nel 2013 fu il perno della campagna elettorale di Bersani, adesso pare essere sotto scacco da Angelino Alfano che la definisce buona ma al momento inopportuna”. Una battaglia culturale, prima ancora che politica, che il centrosinistra avrebbe potuto vincere, dando così a quelle migliaia di giovani italiane e italiani tutti i diritti e doveri che, secondo civiltà, spetterebbero loro.

In questo clima si giocheranno le prossime elezioni politiche: indipendentemente dall’esito finale, la speranza è che non sia un tutti contro tutti su chi strumentalizza meglio il tema dell’immigrazione, ma che ci possa essere un confronto dove ogni tanto, almeno ogni tanto, ci si ricordi di parole come “aiuto”, “protezione” o più semplicemente “diritti umani”.


A cura di: Michele Seremia


Fonti:

 

 

Michele Seremia
Michele Seremia
La rubrica sui meme è curata di concerto con il mistico J-Pax

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