Il merletto, status symbol che ha contraddistinto l’intero XVII secolo, è il protagonista della mostra originale conclusasi a Palazzo Davanzati a Firenze lo scorso lunedì 13 aprile.

La mostra, dal nome “Bellezza e nobili ornamenti nella moda e nell’arredo del Seicento”, è stata curata da Benedetta Matucci e Daniele Rapino, L’intenzione dei suoi ideatori era quella di narrare la storia di particolari accessori quali pizzi, merletti e trine, simboli della nobiltà delle corti europee del ‘600. E attraverso questi, far apprezzare la sontuosa eleganza ed il gusto raffinato del Seicento attraverso capi d’abbigliamento, complementi d’arredo e ricercati accessori.

 

La mostra

La prima tappa del nostro viaggio è costituita da centocinque disegni di merletti e ricami, databili alla prima metà del XVII secolo. Di questi, 102 fogli ad inchiostro e 3 a graffite e sanguigna – splendidi disegni firmati Giovanni Alfonso Samarco da Bari, recentemente acquisti dai Musei del Bargello per Palazzo Davanzati.

Il percorso si inaugura con la Loggia d’ingresso, allestita per l’occasione con due wunderkrammer (stanze delle meraviglie)alle pareti delle quali sono affissi 72 disegni – 18 per ognuno dei quattro lati – disposti con andamento verticale ed utilizzati come campionario per la scelta dei vari ornamenti per abito. I disegni per i modelli, che potevano esser riprodotti ad ago o a fuselli, risentivano delle contaminazioni di arabeschi islamici, motivi geometrici e raffigurazioni estrapolate dal mondo vegetale ed animale.

Tra i manufatti di particolare pregio in questa sezione troviamo il paliotto della Madonna del Letto (1601), un paliotto carpigiano di scagliola del XVII secolo, una scarpa femminile di manifattura fiorentina risalente all’ultimo quarto del XVII secolo, una deliziosa sweet bag di manifattura inglese e un giubbone maschile. Tutti rigorosamente adornati di ricami e merletti.

Si prosegue al primo piano nella sala Madornale, ove troviamo la parte riservata alla rappresentazione del merletto nella ritrattistica di personaggi illustri come Ranuccio Farnese e Maddalena Farnese o la contessa Vittoria Bulgarini. Completano la presenza scenica di tali personaggi pendenti e cristalli e una suggestiva spilla a forma di “ramo fiorito”.

Nelle due salette attigue, poi, sono da notare due articoli esemplificativi della passione smodata per il gran lusso nell’epoca barocca, da fruire anche nell’ambiente domestico: un cuscino ricamato in argento su base di raso, lampasso in seta con soggetti animali e vegetali, e una camiciola in filo di seta rossa, oro e argento.


A cura di Azzurra Tasselli

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Azzurra Tasselli

Azzurra Tasselli

Mi presento: mi chiamo Tasselli Azzurra, ho un diploma Magistrale conseguito alla Giovanni Pascoli, dove ho frequentato per 5 anni il liceo socio-psico-pedagogico. Dopodichè mi sono laureata in Filosofia, indirizzo Filosofia Morale, al Pellegrino in via Bolognese (facoltà di Lettere e Filosofia, Dipartimento di Filosofia, Università degli Studi di Firenze). Attualmente lavoro al C.S.E Il Totem e alla biblioteca delle Oblate a titolo di inserimento socio-terapeutico.
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Azzurra Tasselli

Mi presento: mi chiamo Tasselli Azzurra, ho un diploma Magistrale conseguito alla Giovanni Pascoli, dove ho frequentato per 5 anni il liceo socio-psico-pedagogico. Dopodichè mi sono laureata in Filosofia, indirizzo Filosofia Morale, al Pellegrino in via Bolognese (facoltà di Lettere e Filosofia, Dipartimento di Filosofia, Università degli Studi di Firenze). Attualmente lavoro al C.S.E Il Totem e alla biblioteca delle Oblate a titolo di inserimento socio-terapeutico.
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